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UdF Next

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Il software UdF Next, disponibile sia come applicativo indipendente che come collegamento automatico con FaTA Next, prevede la verifica delle connessioni degli elementi strutturali in acciaio e legno, secondo quanto previsto rispettivamente dall’Eurocodice 3 e Eurocodice 5 e dalle NTC 2018.

Il software consente una ampia personalizzazione sia della geometria del nodo sul quale verrà inserita l’unione che del collegamento stesso. Per la geometria del nodo, attraverso la scelta del numero di aste che vi convergono, la possibilità di avere diverse angolazioni degli assi delle aste stesse, la disposizione e la sagomazione tra i diversi elementi a seconda del giunto che si intende realizzare. Per il collegamento, invece, tramite la scelta dei materiali, della tipologia e del numero di connettori da inserire sul singolo componete, delle dimensioni di ogni singolo componente (flangia, fazzoletto, nervature, sedie, scarpe, piatti, staffe, ecc.), della tipologia (completa/parziale penetrazione o a cordone d’angolo) e della dimensione saldatura.

Il modulo acciaio consente di realizzare collegamenti tramite l’utilizzo di elementi in acciaio (piastrame) interposti, quali flange, piastre di base, coprigiunti, squadrette, ovvero collegamenti diretti per mezzo di saldature di testa o per sovrapposizione o bullonatura per sovrapposizione. Tutte le connessioni possono essere realizzate con qualsiasi profilato (semplice, composto o cavo) che risulti geometricamente compatibile con la tipologia di unione impiegata.

Per la verifica dei nodi trave-colonna e colonna-fondazioni, in accordo con quanto previsto nell’Eurocodice, viene utilizzato il “Metodo delle componenti” e la ricerca contestuale degli elementi T-STUB per una valutazione più esatta della resistenza e della rigidezza del collegamento. Questi ultimi vengono individuati automaticamente dal software in base alle disposizioni normative oppure possono essere definiti manualmente dall’utente in fase di input.

Nell’ambito delle strutture dissipative in acciaio è possibile realizzare, per le tipologie di unioni ammissibili, giunti a completo ripristino di resistenza.

I collegamenti in acciaio sono divisi in tre grandi macro famiglie:

  • UdF CE - Collegamenti elementari. A questa famiglia appartengono i collegamenti diretti (sia saldati che bullonati) tra aste in acciaio secondo diverse modalità:
    • Saldatura per sovrapposizione
    • Saldatura di testa
    • Bullonatura per sovrapposizione
  • UdF TM - Telai multipiano. Famiglia di collegamenti tra elementi in acciaio di strutture multipiano. Nel database dei nodi sono presenti numerose tipologie personalizzabili in ogni dettaglio (dimensioni, spessori, nervature, tirafondi, bulloni, saldature, ecc.):
    • Colonna – fondazione con piastra di base
    • Trave con piastra di testa su elemento in c.a.
    • Trave in appoggio su elemento in c.a.
    • Trave – colonna con flangia (sia sulle ali che sull’anima a 2 e 3 vie)
    • Trave – trave o colonna – colonna in continuità con flangia
    • Colonna – trave o trave – trave con squadrette
    • Coprigiunti (sia per travi che per colonne, anche con profilati a “L”
    • Trave passante su colonna (sia con singola che con piastra doppia)

    • Controventi su elementi in c.a. (tipico del consolidamento di strutture in c.a. esistenti)

       

     

    • Controventi (anche tiranti) sia laterali che di piano (con fazzoletto saldabile direttamente agli appoggi, con flangia o squadrette)

  • UdF TR - Travature reticolare. A questa famiglia appartengono i collegamenti tra le aste di travatura reticolare, che possono essere realizzate tramite profilati semplici, composti, oppure cavi (sia scatolari che tubolari).

Tramite il modulo legno è possibile effettuare la verifica delle connessioni degli elementi strutturali in legno da realizzare direttamente senza piastre in acciaio oppure tramite fazzoletti (anche a scomparsa), bicchieri, scarpe o sistemi di appoggio metallici e mezzi di unione a gambo cilindrico.

Le tipologie di unioni disponibili riguardano elementi legno-legno, legno-c.a. e legno-acciaio con connettori a gambo cilindrico. In dettaglio è possibile realizzare:

  • Unioni con piastre in acciaio (sia esterne che a scomparsa). In particolare: colonna-fondazioni, trave-colonna e trave-trave sia 2 che a 3 vie (anche per aste di travatura reticolare), trave ancorata su c.a. oppure muratura, trave in legno su colonna in acciaio;
  • Unioni colonna-fondazione con bicchiere con ampia personalizzazione delle varie componenti del collegamento a partire dalla scelta del numero e della disposizione delle alette, del tipo e posizione dei mezzi di unione per ogni singolo piatto e la presenza o meno delle nervature irrigidenti sulla piastra di base;
  • Unioni con scarpe metalliche. La scarpa può essere ad ali esterne, ad ali interne oppure sia ad ali esterne che interne. In particolare: trave-colonna e trave-trave sia 2 che a 3 vie, trave ancorata su c.a. oppure muratura;
  • Collegamenti in con viti dirette con la possibilità di inserire viti su tutte le facce delle aste convergenti nel nodo interessato, anche di diverse tipologie e dimensioni, in ogni direzione e con diverse angolazioni.

Nel caso di utilizzo di fazzoletto in acciaio, esso potrà essere disposto a vista, ovvero sovrapposto lateralmente sulle facce delle aste, oppure a scomparsa (singolo, doppio o triplo) allocato all’interno di appositi intagli praticati sugli elementi in legno.

Per quanto riguarda i mezzi di unione è possibile utilizzare chiodi, viti, bulloni e spinotti di qualsiasi diametro e acciaio, anch’essi completamente personalizzabili in funzione delle schede tecniche delle case produttrici. Nel caso di collegamenti con il c.a. è possibile scegliere tra tiranfodi dritti (eventualmente inghisati con ancorante chimico), piegati, uncinati e con rosette.

Il calcolo della capacità portante caratteristica della connessione con connettori a gambo cilindrico ad uno o più piani di taglio, così come proposto dall’Eurocodice, è effettuata tramite la formulazione della Teoria di Johansen, tenendo anche conto degli spessori degli elementi da collegare.

Il software, sia nel caso di collegamenti in acciaio che legno, oltre alle verifiche del collegamento, in base alla geometria definita dall'utente, provvederà ad effettuare dei rigorosi controlli geometrici di fattibilità. Si controlla, ad esempio, se i profilati utilizzati sono compatibili con la tipologia del collegamento, se lo spazio massimo disponibile per l'inserimento dei bulloni è sufficiente o se le parti in calcestruzzo hanno dimensioni tali da poter ospitare le piastre o le flange.

Il software consente, ad analisi eseguita, un dettagliato controllo grafico dello stato sollecitazionale, per ognuna delle combinazioni di carico analizzate, su ogni singolo mezzo di unione (compreso la risultante delle azioni taglianti) e su ogni singolo punto di mesh della saldatura (tensioni primarie e secondarie sia normali che tangenziali nonché la risultante totale. Ciò consente al progettista, tra l’altro, una facile ottimizzazione delle quantità delle varie componenti costituenti il collegamento stesso.

Così come per tutti gli oggetti strutturali di FaTA Next, anche nel caso delle unioni sia per il modulo legno che acciaio, vengono restituiti dettagliati disegni esecutivi con la possibilità di esportazione in diversi formati (dxf, dwg, pdf, jpg, ecc.), oltre ad una accurata relazione di calcolo contenente tutte le verifiche svolte e le relative procedure adottate in formato standard “docx” o “pdf”. È anche disponibile il relativo computo dei materiali (piastrame e bulloneria).


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